Labournet.tv incontra i lavoratori della logistica in Germania

[di seguito pubblichiamo l’invito ad un’assemblea pubblica che si terrà a Berlino con la partecipazione dei lavoratori della logistica, che in Italia come in Germania si rivela ogni giorno di più come un settore nevralgico per il capitale – compressione dei costi di magazzinaggio e movimentazione merci – e di conseguenza per il proletariato: le lotte della logistica sono senza dubbio state tra le più radicali sviluppatesi in questi ultimi anni in Europa. L’incontro avrà una importanza particolare anche per la partecipazione di lavoratori, militanti e attivisti dall’Italia, che in questi anni hanno animato, seguito, solidarizzato, documentato le lotte: parteciperà anche una delegazione della redazione del nostro blog e alcun* compagn* del collettivo Clash City Workers]

Care lavoratrici e cari lavoratori,

questo è un invito ad iniziare una discussione comune. Il nostro scopo è quello di mettere in contatto i lavoratori della logistica provenienti da diversi settori e luoghi di lavoro, per migliorare le condizioni di lavoro, discutere delle diverse possibilità e sviluppare strategie comuni.

Molti colleghi italiani stanno viaggiando al momento in lungo e in largo attraverso la Germania. Negli ultimi mesi si è ottenuta in Italia un’unione molto ampia e solidale dei magazzinieri, attraverso blocchi mirati e reciproca assistenza. È stato un evento raro, ma ciononostante un esempio di successo nell´ambito delle lotte dei lavoratori in Europa, poiché i lavoratori e le lavoratrici si sono uniti a livello sovra regionale e partendo da una base solidale comune si sono organizzati e messi in contatto l´uno con l´altro. Vogliamo estendere questo collegamento oltre i confini italiani ed allacciare contatti ad esempio tra l´Italia e la Germania. Con noi quindi.

In Italia come in Germania lavorano attualmente molti immigrati e operai non specializzati nel settore della logistica. Il lavoro ripetitivo e poco automatizzato è pagato male, a parte alcuni casi specifici nel settore degli operai specializzati. La regola è diventata quella di dare il lavoro in outsourcing a società interinali o in subappalto, così da creare lavori precari e offrire condizioni di lavoro non dignitose.

Com´è per esempio da voi (NdT. voi: lavoratori della logistica in Germania) la situazione dei salari, della tutela contro i licenziamenti ingiustificati, la tredicesima o il pagamento della malattia? Alcuni colleghi italiani sono riusciti ad aumentare i loro salari di circa tre volte e i loro contratti superano in alcuni punti il contratto nazionale collettivo.

Partendo da queste esperienze e difficoltà e successi i colleghi italiani vogliono discutere con noi, anche riguardo alla repressione che hanno subito e alla loro reazione a tutto ciò.

Se volete potete guardare l´intervista di alcuni lavoratori al link >il ciclo di lotte nel settore della logistica in Italia>:

http://labournet.tv/video/6673/der-kampfzyklus-der-logistikarbeiterinnen-italien

Venite

venerdi, 16. Maggio alle 19:00

alla Mediengalerie (Dudenstr. 10 a Kreuzberg)

Lí sará presente un lavoratore dall´Italia e una persona che conosce il diritto del lavoro tedesco. Oltre a voi invitiamo anche i colleghi e le colleghe della logistica di Berlino. Insieme possiamo tracciare un quadro della nostra situazione e vedere cosa si può sviluppare insieme.

Ci dicono che in questo periodo di crisi dobbiamo essere felici se abbiamo un lavoro.

Durante la crisi siamo i primi che devono credere al lavoro. Nessun ambito si è sviluppato negli ultimi anni come quello dei trasporti. I magazzini sono aumentati e ed il lavoro dei magazzinieri si è diversificato. Questo boom rivela un´altro boom, quello del Niedriglohnsektor e cioè del settore dei bassi salari. La SPD è fiera di dichiarare di aver contribuito a creare posti di lavoro, per noi significa molto lavoro e poco salario. I lavori da magazzinieri, camionisti, corrieri, ovvero il lavoro nella logistica è ripetitivo e duro oltre che faticoso (soprattutto quando i turni vengono prolungati) e si regge grazie alla disponibilità dei lavoratori di fare gli straordinari. Continui controlli del lavoro mettono sotto pressione i lavoratori. Molti di questi lavoratori guadagnano meno di quanto percepisce un Hartz-IV (persone che godono del sussidio dello Stato), e tutto questo anche a fronte della forte precarietà dovuta alle società d´appalto e al lavoro interinale. La spaccatura tra lavoratori assunti a tempo indeterminato e precari è molto grande, la più grande in Europa, e riguarda il livello di retribuzione soprattutto (Ndt. oltre che la situazione contrattuale naturalmente). I colleghi del settore dell´assistenza sanitaria, del commercio al dettaglio e della gastronomia non se la passano meglio. Noi non ci stiamo!

La logistica non è un posto sicuro

I nostri posti di lavoro sono punti nevralgici. Le aziende hanno ridotto molto il personale negli ultimi anni poiché hanno dato a società di subappalto il compito di gestire spedizioni, magazzini, assistenza (in centri), pulizie, ecc. Per uno svolgimento delle normali attività di un´azienda questi lavori sono d’importanza vitale. La produzione just-in-time gioca un ruolo fondamentale nell´ambito del trasporto delle merci. Abbiamo un grande potenziale (Ndt. come forza lavoro) che però non sfruttiamo abbastanza a causa della nostra (ancora) debole capacità di organizzazione e coesione.

In quali condizioni vogliamo vivere, lavorare e abitare?

Ci poniamo spesso questa domanda, soprattutto se lavoriamo 10 ore al giorno e vediamo i nostri figli solo a colazione e a cena, se non abbiamo più tempo e forza per la nostra vita e i nostri amici, se dobbiamo risparmiare ogni centesimo, perché i soldi non bastano mai. (…) Le lotte per condizioni di lavoro migliori si stanno espandendo in tutto il mondo, anche qui in Germania, anche nella logistica. E solo se mettiamo insieme le nostre lotte possiamo avere più forza e cambiare qualcosa.

Organizzazione: labournet.tv e compagni/e

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